Stamattina ore 8.00 leggo la prima pagina del Corriere e rimango felicemente sorpresa dalle parole di Francesco Alberoni.
Ha scritto un articolo molto genuino sui legami profondi che non sappiamo proteggere.
La nostra vita é costruita su 2 tipi di legami.
Quelli superficiali, professionali, utilitaristici e quelli emotivi, profondi fra genitori e figli, fra fratelli, fra amici, fra innamorati. Noi di solito pensiamo soprattutto ai primi.
E mentre ci occupiamo seriamente dei rapporti professionali, guardiamo con leggerezza ai legami profondi, le vere radici della nostra personalità. E talvolta facciamo degli errori che rovinano i nostri rapporti vitali.
Ci sono uomini che amano la compagna, ma che cercano relazioni extraconiugali. Ci sono donne che gestiscono benissimo la casa e la vita quotidiana del marito, ma non capiscono il suo spirito creativo e avventuroso.
Ci sono uomini che non si rendono conto che pensano solo alla professione e rendono la vita arida a chi li circonda.
Ci sono genitori che trascurano i figli e figli che non si occupano dei genitori quando hanno bisogno.
E poi quante decisioni brusche e irreparabili!E' facile dire a qualcuno "vattene e non farti più vedere", ma un conto é farlo con un dipendente, con un conoscente, ben diverso farlo con tuo figlio, con tua madre, con uno che hai amato, con un amico che ti é stato vicino tutta la vita.
Mentre i rapporti superficiali possono essere sostituiti con facilità, quelli profondi ti lasciano un immenso vuoto.
Molte depressioni nascono da questo vuoto, dalla solitudine che esso genera. Una solitudine che si può riempire solo con nuove amicizie o con un nuovo amore.
Tutte cose molto difficili da costruire e difficili da conservare.
Ha scritto un articolo molto genuino sui legami profondi che non sappiamo proteggere.
La nostra vita é costruita su 2 tipi di legami.
Quelli superficiali, professionali, utilitaristici e quelli emotivi, profondi fra genitori e figli, fra fratelli, fra amici, fra innamorati. Noi di solito pensiamo soprattutto ai primi.
E mentre ci occupiamo seriamente dei rapporti professionali, guardiamo con leggerezza ai legami profondi, le vere radici della nostra personalità. E talvolta facciamo degli errori che rovinano i nostri rapporti vitali.
Ci sono uomini che amano la compagna, ma che cercano relazioni extraconiugali. Ci sono donne che gestiscono benissimo la casa e la vita quotidiana del marito, ma non capiscono il suo spirito creativo e avventuroso.
Ci sono uomini che non si rendono conto che pensano solo alla professione e rendono la vita arida a chi li circonda.
Ci sono genitori che trascurano i figli e figli che non si occupano dei genitori quando hanno bisogno.
E poi quante decisioni brusche e irreparabili!E' facile dire a qualcuno "vattene e non farti più vedere", ma un conto é farlo con un dipendente, con un conoscente, ben diverso farlo con tuo figlio, con tua madre, con uno che hai amato, con un amico che ti é stato vicino tutta la vita.
Mentre i rapporti superficiali possono essere sostituiti con facilità, quelli profondi ti lasciano un immenso vuoto.
Molte depressioni nascono da questo vuoto, dalla solitudine che esso genera. Una solitudine che si può riempire solo con nuove amicizie o con un nuovo amore.
Tutte cose molto difficili da costruire e difficili da conservare.
Io credo che sia sempre stato difficile comunicare, soprattutto in famiglia. Ci scontriamo costantemente con i nostri desideri e quelli di coloro che ci circondano, e non sempre c'è una coincidenza, questo porta a dei conflitti interiori, e ad accettare sempre più compromessi.
I figli a volte per non deludere i genitori così carichi di aspettative, finiscono per fare scelte che non corrispondo veramente ai loro intimi desideri, con il risultato di provare frustrazione e risentimenti che difficilmente rimangono indelebili nel corso della vita.
Ed i genitori che hanno il durissimo compito di educare e crescere nel modo migliore i figli, a volte, proprio in virtù di aver dato vita ai figli, si sentono liberi di decidere o imporre le loro scelte, a volte utopiche e difficilmente realizzabili.
E così anche per l'uomo e la donna che sono insieme. Non siamo sempre pronti ad accettare completamente l'altro perché questo significa togliere un pò di spazio a noi stessi, e quando questa sensazione diventa sempre più forte, significa semplicemente che forse non siamo pronti a condividere la vita con quella persona.
Il nocciolo duro é la Libertà, questo grande valore universale che ogni uomo ricerca nella sua breve esistenza e al quale difficilmente rinuncia proprio perché estremamente difficile da conquistare.
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